APE – Associazione Produttori Esecutivi è l’unione delle Società di Produzione Esecutiva che in Italia operano nel settore dell’audiovisivo gestendo produzioni internazionali o italiane che si realizzano principalmente grazie a partecipazioni finanziarie estere. Tali produzioni sono soggette a esigenze, standard e adempimenti internazionali e spaziano dal filmato pubblicitario al cinema, passando per tutti gli altri prodotti del settore: documentari, video musicali, film e altri prodotti per la televisione e per il cinema, ecc.

APE riunisce le Società di Produzione Esecutiva più attive operanti in Italia, responsabili della produzione esecutiva di progetti quali “Gangs of New York”, “007 Casino Royale”, “Ink Heart”, “Casanova”, “Mission Impossible 3”, “The Nativity”, “Rome”, “Ocean’s Twelve”, “The Sopranos” solo per nominarne alcuni nonché di innumerevoli spot pubblicitari girati nelle location del nostro paese.

Associarsi ad APE significa avere una rappresentanza su tutti i tavoli istituzionali per far valere gli interessi delle imprese della produzione esecutiva all’interno del complesso mondo dell’audiovisivo in Italia.

 

Associarsi ad APE significa:

– essere rappresentati a tutti i tavoli istituzionali di settore, per far valere gli interessi delle imprese della produzione esecutiva all’interno del complesso mondo dell’audiovisivo in Italia.

– incidere sulle scelte che riguardano lo sviluppo dell’attività della produzione esecutiva in Italia, incluso il tavolo sul Contratto Nazionale Troupe, offrendo una rappresentatività determinante. Il primo grande traguardo raggiunto è la Legge sul Tax Credit per la Produzione Esecutiva.

– ottenere visibilità e promozione a livello nazionale ed internazionale grazie a: organizzazione di delegazioni commerciali ai principali festival cinematografici a tariffe agevolate e alla presenza di materiale informativo (flyer, brochure, segnalazione nei cataloghi); una scheda personale della società sul sito APE.

– partecipare ai progetti e alle attività promosse e organizzate dall’associazione: workshop, convegni, studi di settore e iniziative di promozione dell’Italia come location cinematografica.

– essere informati di tutte le novità relative al settore.

–  introdurre la propria società in un sistema di rete con le principali società di produzione esecutiva italiane e inetrnazionali.

 

Ape sta lavorando con le istituzioni, le film commissions, le associazioni di categoria al fine di:

– Portare la nostra esperienza e le nostre competenze ai tavoli di discussione e trattativa riguardanti l’audiovisivo (MBAC-DGC, Filmare, Contratto di Lavoro, Distretto dell’Audiovisivo, “Sistema Italia”, ecc.).

– Instaurare un colloquio costante con Regioni e Film Commissions al fine di rilanciare iniziative tese a favorire lo sviluppo dell’attività produttiva nei territori, con facilitazioni ed incentivi, diretti o indiretti, ma anche attraverso servizi alle produzioni su standard internazionali.

– Rilanciare iniziative volte a supportare il settore dell’audiovisivo, anche alla luce dello stretto legame tra questo e due settori chiave della nostra economia: “turismo” e “made in Italy” (vedi nostro studio di settore, presentato al BIcT d’Ischia, e scaricabile on line sul nostro sito, ecc.).

– Promuovere all’estero l’immagine degli operatori del settore, con particolare riguardo agli Associati APE.

 

Proposte per una nuova strategia di sviluppo del settore cinema e dell’audiovisivo

Il presente documento si propone di elencare in modo sintetico, e pertanto non esaustivo, le proposte che APE rivolge ai principali interlocutori/attori del sistema cinema italiano: Ministeri, associazioni di categoria e istituzioni nazionali e locali.

Ci auguriamo che le nostre proposte, oltre ad individuare possibili soluzioni, stimolino il contributo di quanti si occupano, con competenza e passione, di cinema.
Saremo lieti quindi di ricevere le vostre opinioni e le vostre eventuali diverse proposte.

Siamo disponibili per incontrarci per approfondire e per individuare azioni comuni che servano a migliorare la situazione attuale.

 

Le proposte di APE

 

• RED CARPET FOR FOREIGN INVESTORS

La strategia di sviluppo adottata fino ad oggi dal ‘sistema cinema’ italiano ha cercato di proporre al mercato internazionale i propri prodotti (film e tv), a giudicare dalle condizioni attuali del comparto, deve essere ripensata.

E’ necessario un CAMBIO DI STRATEGIA PER LO SVILUPPO DEL SETTORE:
devono cambiare: STRATEGIA, COMUNICAZIONE E CONTENUTI.

 

1.A – STRATEGIA

L’attrazione degli investitori stranieri nel nostro paese significa:

• Apporto di capitali altrimenti non disponibili e dirottati a favore della concorrenza.
• Aumento delle competenze di TUTTI gli operatori del comparto: solo con un aumento quantitativo del lavoro è possibile la professionalizzazione degli operatori e la conseguenze acquisizione di qualità e, non meno importante, di tecnologie altrimenti non disponibili.
• Sviluppo di relazioni commerciali e partenariato che possono favorire progetti futuri di co-produzione, creando le condizioni per l’ingresso degli operatori italiani in un mercato, quello internazionale, non condizionato dai problemi ‘storici’ che ancora condizionano il mercato domestico.

La Road map appuntamenti di presentazione del sistema italiano per l’attrazione di investimenti stranieri nel cinema e nell’ audiovisivo, iniziata negli ultimi anni, deve proseguire sia nei mercati tradizionali che in quelli emergenti Toronto/Cannes Mip/Londra/Berlino/Cannes/ Filmmarket USA/ Location Expo LA/Hong Kong/ Seul Korean Films/Brasile/India.

 

1 B – COMUNICAZIONE

APE si rende disponibile a portare le proprie ‘case history’ e le proprie competenze alle presentazioni da organizzare all’estero: il potenziale investitore ha bisogno di risposte e chiarezza non solo dal punto di vista tecnico-fiscale (tax credit, ecc.) ma a proposito di tutta la filiera produttiva che costituisce la produzione esecutiva.

E’ necessario quindi che la comunicazione sia affidata proprio ai produttori esecutivi che sono ‘i commerciali’ e da sempre hanno il compito di ‘convincere’ il cliente straniero.

In generale le presentazioni devono SEMPRE essere affidate a persone che sono in grado di comunicare in un inglese eccellente.

Vanno ripensati e migliorati anche gli strumenti di supporto (slide,video, ecc.) per renderli più efficaci e comprensibili.

Un altro attore del sistema, il cui ruolo è considerevolmente aumentato negli ultimi anni, sono le Film Commission/Fondi Regionali: APE favorisce il rapporto e la collaborazione con IFC per il migliore utilizzo degli incentivi locali che sono indispensabili a integrazione del Tax Credit, soprattutto per i prodotti non cinematografici.

 

1 C – CONTENUTI

E’ necessario far conoscere titoli, importi e benefici ottenuti dei film che hanno goduto in questi anni del tax credit.

E’ necessario dare certezza agli investitori del prossimo futuro confermando l’esistenza del tax credit per gli anni a venire ed è URGENTE FARLO SUBITO.

E’ necessario togliere il limite per il tax credit alle produzioni esecutive dei film stranieri, perché – a differenza delle produzioni nazionali – non si tratta di un costo fiscale a carico del bilancio dello stato: si tratta invece di denaro che altrimenti NON sarebbe speso in Italia e non genererebbe quindi l’aumento di entrata fiscale che viene invece generato con l’attrazione di investimenti stranieri. Il limite attuale, paradossalmente, costringe i nostri migliori clienti a scegliere altri territori dove tale limite non esiste (UK…).

E’ necessario lavorare per eliminare quelle zone grigie che caratterizzano alcuni aspetti del sistema Italia: incertezze interpretative, confusione e sovrapposizione di competenze istituzionali, inutili procedure burocratiche, ecc. APE propone tavoli interministeriali ristretti per fare chiarezza su questioni, irrisolte da troppo tempo, che condizionano pesantemente la reputazione dell’Italia come partner di business anche nel cinema e nell’audiovisivo.

E’ necessario trovare strumenti e incentivi per attrarre gli investitori stranieri che non producono ‘solo’ cinema: la legge sul tax credit è importantissima, ma il mercato dei prodotti ‘non cinema’ è l’evoluzione odierna di come il cinema si declina nelle più diverse forme e DOBBIAMO TROVARE IL MODO DI CREARE INCENTIVI ANCHE PER ATTRARRE TALE MERCATO. APE, oltre allo sviluppo in tal senso dei Fondi Regionali che non devono essere limitati al cinema ma devono soprattutto privilegiare e favorire la spesa sul territorio di qualsiasi prodotto audiovisivo, propone il coinvolgimento delle Camere di Commercio. Un primo fondo pilota della Camera di Commercio di Venezia (FILM OPPORTUNITY), alla ideazione del quale APE ha partecipato in prima persona, verrà presentato a Venezia con la speranza di offrire un modello positivo a tutte le altre Camere di Commercio italiane.

 

THE BRIDGE: dalla produzione esecutiva alla co-produzione internazionale.

Il Tax Credit per le produzioni esecutive non deve essere antitetico a quello per le coproduzioni internazionali, perché finisce con lo scoraggiarle. Al contrario APE chiede una modifica dei regolamenti della legge sul tax credit, per FAVORIRE lo sviluppo delle co-produzioni internazionali, proprio attraverso l’attrazione esercitata dalle produzioni esecutive. Il beneficio fiscale per la produzione esecutiva deve diventare complementare/compatibile – o alternativo alle stesse condizioni – a quello per le coproduzioni.

Il PONTE avrebbe due effetti fondamentali:

• favorire l’ingresso dei co-produttori italiani nel mercato internazionale, con il fine di qualificare gli italiani come “player” sul mercato internazionale, favorendo la relativa acquisizione di esperienza e, col tempo e in ultima analisi, di competenze per la progettazione di produzioni italiane capaci di trovare spazio nel mercato internazionale.
• rendere possibile l’investimento nel mercato internazionale degli investitori esterni italiani. Questa possibilità, a nostro parere, aumentando l’attrattiva dell’investimento di capitale privato nel cinema – al contrario di quello che se ne potrebbe pensare in modo conservativo – ne favorirà l’aumento anche per i prodotti nazionali. In particolare siamo convinti che l’ingresso degli investitori italiani nelle co-produzioni favorirà moltissimo il ruolo dei co-produttori italiani.

 

INCENTIVI PER IL ‘NON’ CINEMA

Il cinema e la sua fruizione stanno cambiando: vanno creati incentivi anche per tutti quei prodotti (televisivi “in primis”, ma non solo…) che non sono ‘cinema’, perché si tratta di una parte estremamente significativa del mercato. Oggi esistono solo in alcune Regioni italiane incentivi locali non sufficienti. APE propone un progetto pilota per il coinvolgimento delle CCIAA (modello ‘FILM OPPORTUNITY’ CCIAA Venezia), suggerendo di parametrare gli incentivi sulla spesa che gli investitori devono fare sul territorio: oltre all’importanza culturale e alle ricadute turistiche, si privilegia un ‘do ut des’ di comprovata efficacia.

 

TAVOLI TECNICI

La competitività è legata all’efficienza. Bisogna rendere comprensibili le regole e dare risposte chiare in modo organico, come paese. Su molti quesiti critici serve SUBITO una risposta delle istituzioni. APE propone al MIBAC di coordinare una serie di tavoli tecnici con gli altri Ministeri interessati, al fine di affrontare, a titolo di esempio:

 

 

IVA – i produttori esecutivi non l’addebitano ma oggi la pagano. Lo Stato è costretto a restituirla, in teoria, entro l’anno successivo. Si tratta di un’imposizione che per lo Stato è inutile, perché assolutamente temporanea e causa di costi procedurali, e per il nostro comparto è estremamente onerosa se non addirittura insostenibile. Si propone l’equiparazione dei produttori esecutivi (che vendono beni e servizi italiani a cliente estero) agli esportatori abituali. La soluzione di questo problema comporta un beneficio del 21% in termini di liquidità.

 

 

IRAP – i produttori esecutivi assumono personale italiano per conto di una ditta senza stabile organizzazione in Italia e, proprio in quanto tale, non soggetta ad IRAP. Una eventuale non applicabilità dell’IRAP significa un ulteriore ‘tax discount’ di circa il 5% (!) per gli investitori stranieri e costituisce un notevole argomento commerciale.

 

 

CCNLL – Il contratto nazionale dei lavoratori del cinema giace non rinnovato da troppi anni. Le trattative si trascinano e intanto i produttori stranieri non possono ricevere risposte chiare e regole certe per contare su budget affidabili. Auspichiamo un tavolo con il Ministero del lavoro per trovare soluzioni tecnico-giuridiche o una riforma che consenta ai lavoratori del cinema italiani di competere con i colleghi – almeno – inglesi, che restano uno dei ‘competitor’ maggiori. Il rischio che il CCNLL sia finalmente riformato ma in modo ‘bizantino’, è un rischio che il nostro sistema non deve correre.

 

 

VISTI DI LAVORO – Ambasciate e Consolati all’estero e Questure e Istituzioni italiane non applicano un protocollo omogeneo. E’ necessario che Ministero degli Esteri e degli Interni chiariscano un protocollo che consenta di ottenere i visti necessari per il lavoro delle troupe -e artisti- stranieri per i film da girare in Italia, con tempi e modalità certe e uniformi.

 

Sicuramente ci sono altre rilevanti questioni ma si tratta…di iniziare a lavorare insieme.
APE è pronta e disponibile a condividere le proprie competenze e la propria esperienza.

Spero davvero che tutti si rendano conto che… è urgente.

In attesa di cortese riscontro, siamo a disposizione per eventuali chiarimenti o informazioni.
In fede

 

Guido Cerasuolo
Presidente
APE – Associazione nazionale Produttori Esecutivi

 

Per ricevere informazioni e documentazione contattare: info@ape-italy.com